Anno 2010
Ciriè, il vento è cambiato. A distanza di soli tre mesi dall'insediamento di Claudio Trombini, i rapporti tra il sodalizio cittadino e le istituzioni comunali, da alcune stagioni piuttosto travagliati, sembrano finalmente arrivati ad una nuova era, che ha tutte le premesse per dare un taglio netto con il turbolento passato. L'occasione per toccare con mano quanto i proclami estivi di una svolta in positivo nella collaborazione tra società calcistiche ed Amministrazione comunale siano stati effettivamente coltivati e mantenuti, è stata la gara d'esordio della Juniores di mister Andrea Di Muro nel campionato regionale di categoria, vinta 3-0 sul Quincitava con doppietta di Gurian e gol di Curatelli, alla quale hanno presenziato il sindaco Francesco Brizio e l'assessore allo Sport Giuseppe Lozito, i quali hanno speso parole d'elogio per l'operato di Claudio Trombini.
«Siamo molto fiduciosi per questa nuova fase che si è aperta – spiega Brizio – negli ultimi anni il Ciriè Calcio aveva attraversato delle vicende non facili e spesso si erano scaricate sull'Amministrazione troppe responsabilità, ora invece c'è la volontà comune di collaborare e crescere, passo dopo passo, senza voli pindarici e passi più lunghi della gamba. In passato abbiamo fatto parecchi investimenti per potenziare le strutture sportive, altri ne sono in programma e riguardano il Comunale, che vogliamo dotare di un impianto d'illuminazione e di una nuova pista d'atletica, ma per questi progetti tutto è rimandato al prossimo mandato amministrativo. Il calcio rappresenta il nome della città e quindi ha un grande impatto, l'approccio dei nuovi dirigenti è decisamente collaborativo e questo non potrà che giovare a tutti». «I tifosi sono rimasti scottati dalle ultime stagioni – prosegue Lozito – c'è da ricostruire un rapporto di fiducia con la cittadinanza e con gli sportivi. Sarebbe bello vedere il “Vasito Bastino” gremito, ma per arrivare a ciò la strada è ancora lunga, anche se la struttura è molto accogliente. La mia ricetta per avvicinare la gente al calcio ed agli sport in generale è quella di coinvolgere più gente del luogo possibile. Questa Juniores del Ciriè, composta interamente di ragazzi di zona cresciuti nelle giovanili nerazzurre, può essere il primo mattoncino di una nuova epoca».
Dopo aver rinsaldato i rapporti con le istituzioni, Trombini punta ora ad accorpare le due realtà nate a giugno dalla scissione all'interno del Ciriè Calcio: «Appena sarà possibile torneremo ad esser un'unica società – anticipa il presidente nerazzurro – la Juniores è il primo passo del ricongiungimento in atto ed è la prova inconfutabile di quanto solidi siano i nostri rapporti con il Pool Ciriè di Lello Todisco. Se noi abbiamo questa squadra è grazie al lavoro ed alla disponibilità del Pool e presto torneremo a giocare sotto una sola bandiera. Vogliamo coinvolgere la popolazione cittadina, convincendola che le cose siano cambiate radicalmente rispetto a prima ed una delle strade per darne prova in modo concreto è proprio quella di ricongiungerci al Settore Giovanile».
A chiudere il discorso tocca a Di Muro, il mister della Juniores che ha vissuto in prima persona le due realtà, quella dell'anno scorso e quella della stagione in corso. Chi meglio di lui può evidenziare i progressi mostrati sinora? «Rispetto al campionato passato la realtà è completamente diversa, ora andiamo tutti molto d'accordo e c'è finalmente dialogo e collaborazione tra Prima Squadra e Juniores. Questa intesa dà giovamento ad entrambi i gruppi, la fiducia nel nostro lavoro è stata ripagata quando hanno prelevato da noi i fuoriquota del '92 senza cercarli nel circondario, abbiamo mandato in Promozione una decina di ragazzi cresciuti in casa. Prima ci si metteva sempre il bastone tra le ruote, ora invece ci sono tutti i presupposti per riunirsi, è tutto un altro mondo».
Ciriè, il vento è cambiato. A distanza di soli tre mesi dall'insediamento di Claudio Trombini, i rapporti tra il sodalizio cittadino e le istituzioni comunali, da alcune stagioni piuttosto travagliati, sembrano finalmente arrivati ad una nuova era, che ha tutte le premesse per dare un taglio netto con il turbolento passato. L'occasione per toccare con mano quanto i proclami estivi di una svolta in positivo nella collaborazione tra società calcistiche ed Amministrazione comunale siano stati effettivamente coltivati e mantenuti, è stata la gara d'esordio della Juniores di mister Andrea Di Muro nel campionato regionale di categoria, vinta 3-0 sul Quincitava con doppietta di Gurian e gol di Curatelli, alla quale hanno presenziato il sindaco Francesco Brizio e l'assessore allo Sport Giuseppe Lozito, i quali hanno speso parole d'elogio per l'operato di Claudio Trombini.
«Siamo molto fiduciosi per questa nuova fase che si è aperta – spiega Brizio – negli ultimi anni il Ciriè Calcio aveva attraversato delle vicende non facili e spesso si erano scaricate sull'Amministrazione troppe responsabilità, ora invece c'è la volontà comune di collaborare e crescere, passo dopo passo, senza voli pindarici e passi più lunghi della gamba. In passato abbiamo fatto parecchi investimenti per potenziare le strutture sportive, altri ne sono in programma e riguardano il Comunale, che vogliamo dotare di un impianto d'illuminazione e di una nuova pista d'atletica, ma per questi progetti tutto è rimandato al prossimo mandato amministrativo. Il calcio rappresenta il nome della città e quindi ha un grande impatto, l'approccio dei nuovi dirigenti è decisamente collaborativo e questo non potrà che giovare a tutti». «I tifosi sono rimasti scottati dalle ultime stagioni – prosegue Lozito – c'è da ricostruire un rapporto di fiducia con la cittadinanza e con gli sportivi. Sarebbe bello vedere il “Vasito Bastino” gremito, ma per arrivare a ciò la strada è ancora lunga, anche se la struttura è molto accogliente. La mia ricetta per avvicinare la gente al calcio ed agli sport in generale è quella di coinvolgere più gente del luogo possibile. Questa Juniores del Ciriè, composta interamente di ragazzi di zona cresciuti nelle giovanili nerazzurre, può essere il primo mattoncino di una nuova epoca».
Dopo aver rinsaldato i rapporti con le istituzioni, Trombini punta ora ad accorpare le due realtà nate a giugno dalla scissione all'interno del Ciriè Calcio: «Appena sarà possibile torneremo ad esser un'unica società – anticipa il presidente nerazzurro – la Juniores è il primo passo del ricongiungimento in atto ed è la prova inconfutabile di quanto solidi siano i nostri rapporti con il Pool Ciriè di Lello Todisco. Se noi abbiamo questa squadra è grazie al lavoro ed alla disponibilità del Pool e presto torneremo a giocare sotto una sola bandiera. Vogliamo coinvolgere la popolazione cittadina, convincendola che le cose siano cambiate radicalmente rispetto a prima ed una delle strade per darne prova in modo concreto è proprio quella di ricongiungerci al Settore Giovanile».
A chiudere il discorso tocca a Di Muro, il mister della Juniores che ha vissuto in prima persona le due realtà, quella dell'anno scorso e quella della stagione in corso. Chi meglio di lui può evidenziare i progressi mostrati sinora? «Rispetto al campionato passato la realtà è completamente diversa, ora andiamo tutti molto d'accordo e c'è finalmente dialogo e collaborazione tra Prima Squadra e Juniores. Questa intesa dà giovamento ad entrambi i gruppi, la fiducia nel nostro lavoro è stata ripagata quando hanno prelevato da noi i fuoriquota del '92 senza cercarli nel circondario, abbiamo mandato in Promozione una decina di ragazzi cresciuti in casa. Prima ci si metteva sempre il bastone tra le ruote, ora invece ci sono tutti i presupposti per riunirsi, è tutto un altro mondo».
Dawidh solero


Le foto sono di Giorgio Sottile